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Risultati di Windows Live® Search Vergina Cittadina della Grecia settentrionale, situata nella Macedonia centrale, circa 65 km a ovest di Salonicco; corrisponde al sito di Ege (Aigài), la prima capitale dell’antico regno macedone. Importantissima è l’area archeologica, dove gli scavi, iniziati nel XIX secolo, hanno dato preziosi risultati nel Novecento. Fiorente fin dal X secolo a.C., la città divenne sede della corte macedone dal VI secolo; anche dopo il trasferimento della capitale a Pella (fine del V secolo a.C.), Vergina continuò a essere prescelta per le sepolture dei sovrani e dei membri dell’aristocrazia. Nel 336 a.C. vi fu assassinato Filippo II e poco dopo vi venne proclamato re il figlio Alessandro Magno. Gli scavi archeologici hanno riportato alla luce il complesso del palazzo reale e del teatro, della fine del IV secolo a.C., e numerose tombe macedoni. Entro il cosiddetto Grande Tumulo sono state scoperte tre sepolture, tra cui la più interessante è la tomba attribuita a Filippo II, rinvenuta intatta, dalla facciata affrescata con una scena di caccia reale: conteneva un ricchissimo corredo di armi e vasellame in bronzo e oro, frammenti di mobili decorati in oro e avorio, il diadema regale, l’urna d’oro con le ceneri del re, una seconda urna aurea con le ceneri di una donna. Accanto a questa sono la tomba detta “del Principe”, anch’essa integra, ornata all’interno da un fregio dipinto con corse di carri; e quella detta “di Persefone”, con un magnifico affresco sulle pareti della camera funeraria, forse destinata al re Aminta III.
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