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Francia (pittore)

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Francia (pittore) Soprannome di Francesco Raibolini (Bologna 1450 ca. - 1517), pittore e orafo italiano. Fu uno dei maggiori protagonisti della scena artistica bolognese alla fine del XV secolo. Intrapresa inizialmente la carriera di orafo, si diede alla pittura a partire dal 1485 circa (Crocifissione, Gallerie Comunali, Bologna). Senza mai muoversi da Bologna, seppe recepire tendenze artistiche contemporanee locali e italiane – ad esempio, lo stile dei ferraresi Ercole de' Roberti e Lorenzo Costa, il classicismo fiorentino, il cromatismo dei veneti – e rielaborarle in una propria 'maniera' classicistica, caratterizzata da un'armoniosa distribuzione delle figure sui primi piani e da brillanti fondali paesistici. Controllato e gradevole, il suo stile si rivelò particolarmente adatto alla realizzazione di toccanti scene devozionali, simili a quelle, coeve, del Perugino. Dipinse le sue cose migliori nel decennio 1490-1500: la Pala Felicini (1490) e la Natività, entrambe nella Pinacoteca di Bologna; la pala per la Cappella Bentivoglio in San Giacomo a Bologna (1494). Esaurito questo periodo molto creativo, il Francia si rivelò incapace di rinnovarsi davanti alle ultime novità del panorama artistico bolognese: gli affreschi per l'Oratorio di Santa Cecilia (1505-1506) appaiono già irrimediabilmente anacronistici al confronto con l'opera di Costa e di Amico Aspertini. Malgrado gli venissero affidate ancora importanti commissioni, dopo il 1510 allentò i ritmi della sua produzione artistica, appoggiandosi ai figli Giacomo e Giulio che, dopo la morte, ne ereditarono la ben avviata bottega.

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