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Risultati di Windows Live® Search Grubicy de Dragon, Vittore (Milano 1851-1920), pittore, critico e mercante d'arte italiano. Come pittore, esordì nel 1889 e tenne la sua prima retrospettiva a Milano nel 1893: dipinse perlopiù paesaggi, di gusto tardoromantico, immersi in atmosfere malinconiche. Sul piano stilistico si rifece ai modelli di Tranquillo Cremona e Antonio Fontanesi, sperimentando in seguito la tecnica divisionista (Alla sorgente tiepida, Galleria civica d'arte moderna, Milano; Inverno in montagna, 1895, Galleria d'arte moderna, Roma). Analoghi i soggetti delle incisioni, prodotte a partire dal 1893 (Civica Raccolta Bertarelli, Milano). Ma Grubicy de Dragon è noto soprattutto come critico e mercante d'arte (operò in associazione con il fratello Alberto), e in particolare per il ruolo rilevante che ebbe nella promozione del divisionismo. Allestì mostre retrospettive delle opere di Daniele Ranzoni e del Cremona, appoggiò l'attività dei maggiori divisionisti lombardi (Segantini, Longoni, Previati), teorizzando nei suoi scritti il valore della tecnica della scomposizione dei colori: considerata punto d'arrivo d'una tradizione pittorica lombarda incentrata sulla resa della luce, secondo Grubicy de Dragon tale tecnica doveva essere però associata a soggetti 'ideisti', cioè simbolici, capaci di convogliare e suscitare idee di significato universale. Di qui un atteggiamento più tiepido nei confronti dei pittori, come Pellizza da Volpedo o Morbelli che, attraverso una stesura divisionista, rappresentavano soggetti realistici o di indagine e critica sociale.
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