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  • Autore: Ercole de' Roberti

    Schedatura dell'opera: Maddalena piangente. Autore: Ercole de' Roberti (Ferrara 1450 ca. - Bologna 1496) Titolo dell'opera: Maddalena piangente . Affresco staccato cm. 28 x 24

  • ROBERTI, Ercole de'

    Preview Picture Data File Info Comment; Portrait of Giovanni II Bentivoglio c. 1480 Oil on wood, 54 x 38 cm National Gallery of Art, Washington: 660*960

  • Ercole de' Roberti

    ERCOLE DE' ROBERTI: Ercole de’ Roberti, più giovane di Cossa e Tura, completa la triade dei grandi pittori ferraresi. A vent’anni prosegue le decorazioni di Palazzo ...

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De’ Roberti, Ercole

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De’ Roberti: Madonna e santiDe’ Roberti: Madonna e santi

De’ Roberti, Ercole (Ferrara 1450 ca. - 1496), pittore italiano. Fu, con Cosmè Tura e Francesco del Cossa, protagonista della scuola pittorica ferrarese del Quattrocento. Documentato dal 1479 – ma già attivo come pittore una decina d’anni prima –, visse tra Ferrara e Bologna; nel 1486 rientrò definitivamente a Ferrara, dove fu artista di corte del duca Ercole I d’Este.

La sua prova più antica, la fascia superiore del Settembre negli affreschi dei Mesi di Palazzo Schifanoia a Ferrara (1469), mostra uno stile tormentato ed espressionistico, desunto fondamentalmente da Tura. Un progressivo placarsi del rovello formale iniziale si manifesta poi nelle tavole aggiunte entro il 1473 al Polittico Grifoni di Francesco del Cossa (memorabile la predella con i Miracoli di san Vincenzo Ferrer alla Pinacoteca Vaticana, caratterizzata da immaginifici fondali paesistici), nella perduta pala per San Lazzaro a Ferrara con Madonna e santi (già a Berlino), fino alla monumentale, geometrica pala con Madonna e santi del 1481 per Santa Maria in Porto a Ravenna (Brera, Milano).

È considerato il suo capolavoro il successivo ciclo di affreschi con Episodi della Passione di Cristo nella Cappella Garganelli in San Pietro a Bologna, molto ammirato da Michelangelo: distrutto in età barocca, ne sopravvivono solo un frammento con il volto della Maddalena piangente (Pinacoteca Nazionale, Bologna) e alcune copie. L’ultima fase della sua attività, dopo il 1486, è nota tramite piccole tavole di tema storico o sacro, o ritratti (Dittico Bentivoglio, National Gallery, Washington): opere di impeccabile qualità, ma meno inventive rispetto alle prove anteriori. Sono andati purtroppo perduti gli affreschi che eseguì nelle ville estensi.

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