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Risultati di Windows Live® Search Bellori, Giovan Pietro (Roma 1613-1696), scrittore d'arte italiano. Collezionista, archeologo, pittore e poeta, fu bibliotecario della regina Cristina di Svezia e 'antiquario di Roma' sotto papa Clemente X. Influenzato dalle teorie di Giovanni Battista Agucchi e dal pittore Nicolas Poussin, maturò una teoria e una storia del classicismo che ebbe profonda risonanza sull'arte del suo tempo. Partendo dalla convinzione dell'imperfezione della natura e conseguentemente anche delle opere che si limitano a riprodurla (ad esempio, secondo Bellori, quelle di Caravaggio), ma altresì condannando l'insincerità e il vacuo formalismo della corrente barocca rappresentata, ad esempio, da Bernini, espresse la sua ammirazione per gli artisti che, come gli antichi, 'si formano ... nella mente un esempio di bellezza superiore, ed in esso riguardando, emendano la Natura': questa, secondo lui, la grandezza di Raffaello e, tra i contemporanei, di Annibale Carracci, Domenichino, Poussin. Oltreché come documenti del gusto classicistico seicentesco, i suoi scritti sono fondamentali come fonti d'informazione sugli artisti attivi a Roma nel XVII secolo: ricordiamo in particolare L'idea del pittore, dello scultore e dell'architetto (1664), Le vite de' pittori, scultori et architetti moderni (1672), Descrizione delle immagini dipinte da Rafaello d'Urbino nelle Camere del Palazzo Apostolico Vaticano (1695).
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