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Giardiasi o Lambliasi Patologia parassitaria, provocata dal protozoo Giardia intestinalis (sin. Lamblia intestinalis) che colpisce l’apparato digerente. Il protozoo, appartenente ai diplomonadini, è caratterizzato da due nuclei e da otto flagelli; la cellula ha simmetria bilaterale e possiede una parte concava con la quale può aderire alla parete dell’intestino umano. Il protozoo può incistarsi, ovvero trasformarsi in una particolare forma (cisti) dotata di parete protettiva e capace di resistere al di fuori del corpo umano. La giardiasi è diffusa soprattutto nei paesi caldi.
L’infezione da Giardia viene contratta in genere per assunzione di alimenti contaminati, in cui siano presenti le cisti del parassita. All’interno del tubo digerente, il protozoo si localizza nell’intestino tenue e nelle vie biliari, determinando sintomi di non grave intensità e che possono comprendere diarrea, fenomeni di malassorbimento delle sostanze nutritive, febbre e dolori addominali. Nelle vie digerenti la Giardia si riproduce per scissione binaria; può quindi formare cisti che vengono espulse dall’individuo con le feci e vengono immesse nell’ambiente.
La diagnosi della giardiasi viene confermata mediante analisi delle feci, nelle quali si riscontrano le cisti del parassita; la terapia si avvale di farmaci come la clorochina e il metronidazolo. In alcuni casi, la giardiasi può restare silente e manifestarsi con attacchi che si ripetono anche a distanza di molto tempo.
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