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Introduzione; Beni mobili registrati; Beni fungibili e beni infungibili; Beni consumabili e beni inconsumabili; Altre distinzioni
Bene In diritto, tutto ciò che può essere oggetto di appropriazione e utilizzo; pertanto si definisce “bene” tutto ciò che è suscettibile di valutazione economica. Per il Codice civile, tuttavia, “bene” è esclusivamente ciò che può formare oggetto di diritti; quello che rileva per il diritto, infatti, non è tanto il bene inteso nel suo aspetto economico, quanto la sua idoneità a essere negoziato. Nell’articolo 810 del Codice civile il legislatore dà una definizione che prende in considerazione il bene solo nella misura in cui questo è oggetto di diritti reali, cioè diritti che attribuiscono al titolare potere pieno e assoluto sull’oggetto. I beni, come oggetto di diritti reali, si distinguono in beni mobili e beni immobili: i beni immobili sono tutti quelli che, naturalmente o artificialmente, cioè a opera dell’uomo, sono attaccati al suolo (ad esempio un terreno, un edificio, un albero); sono mobili tutti gli altri (un orologio, un mobile, un gioiello).
Una categoria particolare è costituita dai beni mobili registrati – ad esempio le automobili o le navi – che per la loro importanza sono stati sottoposti dal legislatore a un sistema di registrazione in base al quale è possibile conoscere i loro eventuali trasferimenti di proprietà o se siano soggetti a ipoteche.
Un’altra distinzione è quella tra beni fungibili e beni infungibili: i primi sono quelli che possono essere sostituiti indifferentemente con un altro bene identico senza che questo possa, in qualche modo, incidere sul loro valore, mentre i beni infungibili sono quelli la cui rilevanza è strettamente connessa alla loro natura – ad esempio un quadro d’autore – che li rende assolutamente non sostituibili con beni aventi caratteristiche analoghe.
Ulteriore distinzione è quella tra beni consumabili e beni inconsumabili: i primi sono quelli che non possono essere utilizzati se non perdendo la loro individualità o comunque senza che la persona che ne fa uso li consumi (un tipico esempio è il cibo), mentre i secondi sono quelli che possono essere utilizzati svariate volte senza che per questo venga meno la loro individualità.
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