![]() |
Risultati di Windows Live® Search
Risultati di Windows Live® Search La Veniexiana Commedia anonima del Cinquecento. Il manoscritto, ora conservato alla Biblioteca Marciana, fu ritrovato nel 1928 dal filologo Emilio Lovarini, che l'aveva inizialmente attribuito a Girolamo Fracastoro. La commedia, in cinque atti, è scritta in prosa, in dialetto veneziano, da un autore colto, come testimonia l'italiano aulico e artificioso del prologo. Narra le vicende di un giovane forestiero, Iulo, che arrivato a Venezia accende i desideri della maritata Valeria e della vedova e ricca Angela. Iulo si invaghisce di Valeria ma una serie di equivoci, provocati dalle serve delle due donne e da un facchino che parla un vivace bergamasco, lo portano a passare una notte d'amore con Angela. Alla fine però, dopo le dovute spiegazioni, il giovane diventa l'amante di Valeria. Lontana dalla commedia di stampo classico inaugurata da Ludovico Ariosto, La Veniexiana è di notevole realismo sia per l'uso del dialetto e della lingua (Iulo parla un italiano letterario), che connotano socialmente e psicologicamente i personaggi, sia per la spregiudicatezza con cui è trattato il tema erotico.
© 1993-2008 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
© 2008 Microsoft
![]() ![]() |