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Beta-bloccante

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Beta-bloccante Farmaco usato per trattare vari disturbi del sistema cardiovascolare, come l'ipertensione, l'angina pectoris, le aritmie cardiache e l'emicrania. I beta-bloccanti risultano anche efficaci nella cura del glaucoma, un disturbo dell'occhio caratterizzato da un'eccessiva pressione endooculare.

L'azione di questi farmaci si esercita sul sistema nervoso simpatico, a livello di particolari recettori (molecole preposte a riconoscere e legare altre molecole), chiamati beta-adrenergici, dei quali inibiscono l'attività. Questa azione si ripercuote sulla muscolatura involontaria, con diversi effetti: rallentamento del battito cardiaco e diminuzione della pressione all'interno dei vasi; nell'occhio, i beta-bloccanti diminuiscono la formazione di liquido in eccesso. Alcuni beta-bloccanti specifici sono il timololo, l'atenololo e il metoprololo.

I beta-bloccanti, disponibili in compresse, devono essere prescritti dal medico. La loro efficacia è di solito evidente dopo una o due settimane di trattamento. I pazienti che assumono beta-bloccanti non dovrebbero smettere di prenderli bruscamente, in quanto in tal caso le loro condizioni potrebbero peggiorare. Questi farmaci non sono raccomandati durante la gravidanza.

Possibili effetti collaterali associati all'impiego dei beta-bloccanti comprendono depressione, diarrea, vertigini, prurito, rash cutaneo, nausea, affaticamento, affanno e bradicardia (ossia eccessivo rallentamento del battito cardiaco).

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