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Repubblica di Firenze

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Fra Bartolomeo: Ritratto di SavonarolaFra Bartolomeo: Ritratto di Savonarola
Struttura articolo
1

Introduzione

Repubblica di Firenze Repubblica proclamata dai fiorentini nel 1494 dopo la cacciata dalla città di Piero de' Medici, accusato di avere ceduto alle imposizioni del re francese Carlo VIII, che nel corso della sua spedizione militare in Italia aveva ottenuto i territori medicei di Pisa, Sarzana e Livorno; l'esperienza repubblicana si concluse nel 1512, con la restaurazione dei Medici al governo di Firenze. Un nuovo tentativo repubblicano fu messo in atto nel 1527, per concludersi tre anni dopo con il ripristino della signoria medicea.

2

La prima Repubblica fiorentina (1494-1512)

2.1

Il governo popolare

Il nuovo regime repubblicano assunse inizialmente caratteri democratico-popolari sotto l'influenza del frate domenicano Girolamo Savonarola, il quale predicava con toni profetici la rigenerazione morale e spirituale della Chiesa, che secondo lui avrebbe dovuto iniziare proprio da Firenze. I suoi sostenitori, chiamati piagnoni, si imposero sulla parte aristocratica riuscendo a dare vita a un'assemblea politica, il Consiglio grande, al quale partecipavano circa 3000 fiorentini.

2.2

La restaurazione oligarchica e il ritorno dei Medici

Il protagonismo di Savonarola durò poco: l'aristocrazia riprese il controllo della città dopo che il frate, scomunicato dal papa, fu mandato al rogo. Nel 1502 la carica di gonfaloniere, suprema autorità repubblicana, fu resa vitalizia e affidata a Piero Soderini. Nel 1509, al termine di un conflitto che si trascinava dal 1494, fu riconquistata Pisa.

Dall'esilio i Medici intanto continuavano a incoraggiare i loro sostenitori, che a Firenze trovavano ampio seguito. Fu ancora un evento legato alle guerre in Italia a determinare la svolta: nel settembre del 1512, dopo la ritirata dei francesi sconfitti dalla Lega Santa, alla quale anche i Medici avevano aderito, le fazioni medicee deposero Soderini e chiamarono al governo della città Giovanni e Giuliano de’ Medici, figli di Lorenzo il Magnifico.

3

La seconda esperienza repubblicana (1527-1530)

La restaurata Signoria fu soppressa nuovamente nel 1527 da una ribellione promossa dai seguaci di Savonarola, i quali proclamarono nuovamente la repubblica (16 maggio 1527), destinata a cadere definitivamente nel 1530 sotto i colpi delle armate dell'imperatore Carlo V, il quale aveva promesso al papa Clemente VII (della famiglia Medici) il suo intervento per il ripristino della signoria medicea in cambio dell'incoronazione a imperatore e della promessa di farsi promotore di un concilio ecumenico. I Medici, ritornati al governo dopo lunghe trattative tra le parti, mantennero per alcuni anni il titolo di protettori della Repubblica fiorentina, che, quindi, almeno nominalmente, soppravvisse fino al 1537, anno in cui Cosimo de' Medici fu nominato da Carlo V duca di Firenze.

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