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Pasto

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Bouts: L’ultima cenaBouts: L’ultima cena

Pasto Qualsiasi assunzione di cibo che si consuma nel corso della giornata.

In origine l’uomo consumava i pasti quando era sollecitato dalla fame, soprattutto nelle primitive culture nomadi. Il passaggio ad attività, quali l’agricoltura, che presupponevano una vita sedentaria, portò l’uomo a cibarsi in modo più regolare. Il pasto divenne in seguito non solo la necessità di soddisfare un bisogno primario, ma assunse anche valori simbolici soprattutto quando coincideva con episodi sacrificali. Le stesse prescrizioni religiose portarono a considerare il pasto, o il cibarsi di particolari alimenti e in determinate situazioni, come momento sacrale, di forte comunicazione tra commensali e tra questi e la divinità; l’Ultima Cena di Gesù e degli apostoli è un esempio del pasto inteso in tale accezione.

I ceti più abbienti dell’antica Grecia consumavano quattro pasti, ossia i tre pasti principali e uno pomeridiano simile all’attuale merenda. I romani ridussero a tre i pasti, ossia uno al risveglio, uno a metà giornata e uno al tramonto; quest’ultimo era il più importante della giornata e poteva protrarsi per ore. I pasti continuarono a essere tre anche in epoche successive, salvo periodi in cui si ridussero a due (uno mattutino e uno nel tardo pomeriggio).

Nel tardo Medioevo, e con l’Età Moderna, si cominciarono a consumare i pasti a orari precisi, ossia uno a mezzogiorno e l’altro nel pomeriggio inoltrato: di questi il primo divenne il più importante. Verso il Settecento l’orario dei pasti in città subì uno slittamento, così che il pranzo veniva consumato nel primo pomeriggio e il pasto serale in ore notturne. In Italia, a causa dei diversi climi, si creò una certa differenza di orario di assunzione dei pasti tra le regioni del Nord e quelle del Sud. Al Nord il pranzo era consumato circa a mezzogiorno e il pasto serale verso le 19 o poco più tardi, mentre nel Mezzogiorno si pasteggiava verso le 14 e dopo le 21. Differenziazione, questa, che, sia pure in modo meno evidente, permane tuttora. Va inoltre aggiunto che il pasto, soprattutto un tempo, ma per certi versi anche oggi, per i ceti agiati era occasione di ostentazione della propria ricchezza e del prestigio sociale raggiunto.

Il pasto fu per secoli costituito da un piatto unico più o meno ricco; generalmente comprendeva cereali, legumi, verdure, ai quali poteva unirsi carne fresca o conservata o, talvolta, pesce. Il piatto unico era generalmente rappresentato da una zuppa o da un’insalata, in dipendenza dal clima e dalla stagione. Quando erano preparate più vivande, queste venivano servite a tavola contemporaneamente. Solo da un’epoca relativamente recente il pranzo è costituito da più portate, ciascuna servita solo quando quella precedente è stata consumata. Il pasto formale o delle grandi occasioni è costituito dalla portata degli antipasti, dal primo piatto, quindi da una o due portate (ad esempio, una di pesce e una di carne), dai dolci o dessert e, a conclusione, dalla frutta.

Vedi anche Scienza della nutrizione; Dieta; Cucina.

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