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Struttura articolo
Il costituente principale della parete primaria è invece la cellulosa, le cui lunghe molecole si organizzano in microfibrille di 10-25 nm di spessore, a loro volta avvolte tra loro a formare macrofibrille spesse 0,5 µm. Le fibre di cellulosa si dispongono in fasci paralleli e su piani diversi, in modo da comporre una impalcatura estremamente resistente. Nella trama delle fibre cellulosiche, vi è una matrice di pectine e emicellulose, molecole di struttura chimica complessa e derivanti dalla cellulosa, che danno alla parete capacità plastiche, e di lignina, cui invece si deve la rigidità della parete; vi si trovano anche, in misura diversa a seconda dei tessuti, suberina (tipica delle cellule del sughero), cere e cutina (caratteristiche delle cellule dell’epidermide che rivestono le foglie e i fusti in stadio giovanile), sostanze a funzione protettiva e impermeabilizzante. In alcuni punti, detti punteggiature primarie, lo spessore della parete primaria diviene molto sottile. Ciò avviene solitamente in punti corrispondenti di due cellule adiacenti, a livello dei quali sottili ponti di citoplasma, detti plasmodesmi, possono unire le cellule. La parete primaria può estendersi, e pertanto caratterizza le cellule giovani ancora in fase di crescita per distensione e di differenziamento.
La parete secondaria, anch’essa di spessore variabile, viene formata soltanto da cellule che hanno terminato l’accrescimento, comprese quelle che, giunte a maturità, muoiono, come le trachee dello xilema o le cellule del sughero. In queste cellule, la parete secondaria ha funzione di sostegno. Il contenuto in cellulosa e in lignina delle pareti secondarie è maggiore di quello delle pareti primarie. A livello delle punteggiature primarie, la parete secondaria non si deposita; dunque, a livello di queste strutture i citoplasmi di due cellule adiacenti risultano separati soltanto dal sottile strato delle due rispettive lamelle mediane e delle due pareti primarie, che compongono la cosiddetta membrana della punteggiatura. Osservando al microscopio elettronico la superficie della parete di una cellula vegetale, le punteggiature hanno l’aspetto di pori; di canalicoli se si considera la cellula in sezione trasversale.
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