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Tessuto osseo Tessuto caratterizzato da un elevato contenuto di sali minerali e strutturato in modo da risultare compatto e resistente e, al tempo stesso, leggero. Il tessuto osseo viene considerato un tipo di tessuto connettivo, per la sua organizzazione basata su cellule disperse in un’abbondante sostanza intercellulare (matrice); si forma a partire da uno scheletro cartilagineo attraverso un processo detto ossificazione. Il tessuto osseo forma organi rigidi, le ossa, che svolgono funzioni di sostegno e movimento.
Il tessuto osseo è formato da cellule, gli osteociti, disperse in una matrice intercellulare in cui è presente una notevole quantità di fibre collagene (si considera almeno il 20% del peso secco), e inoltre glicoproteine (macromolecole organiche composte da proteine legate a zuccheri) e mucopolisaccaridi (complessi polimeri derivati da zuccheri semplici). Nella matrice vi è anche una componente inorganica, costituita da sali minerali, principalmente fosfato di calcio e carbonato di calcio (che nell’adulto raggiungono il 60-65% del peso secco del tessuto osseo). Per la presenza di questi minerali, il tessuto osseo si definisce calcificato. Nel tessuto osseo sono presenti anche altri tipi cellulari, gli osteoblasti, che rappresentano una fase immatura degli osteociti, e gli osteoclasti, deputati al riassorbimento di tessuto invecchiato.
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Tessuto osseo non lamellare e lamellare
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Nell’embrione dei mammiferi, uomo compreso, e in tutti gli altri vertebrati, le fibre collagene della matrice intercellulare si intrecciano o si dispongono in fasci che decorrono paralleli (tessuto osseo non lamellare). Nei mammiferi e nell’uomo adulti, invece, il tessuto osseo è organizzato in lamelle, ovvero in piccole strutture appiattite nelle quali si dispongono le cellule, le fibre collagene e la matrice intercellulare (tessuto osseo lamellare). Queste lamelle possono avere un diverso orientamento reciproco e, collegandosi tra loro, costituire una struttura di aspetto spugnoso (tessuto osseo spugnoso o trabecolare); oppure, possono disporsi parallelamente, una accanto all’altra, e formare una struttura compatta (tessuto osseo compatto).
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Tessuto osseo compatto
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Nel tessuto osseo compatto si distinguono strutture che, osservate in sezione trasversale, appaiono di forma tondeggiante e formate da lamelle molto ravvicinate tra loro e disposte in modo concentrico. Tali strutture prendono il nome di osteoni, e al centro sono attraversate dai cosiddetti canali di Havers. Vi sono altri canali di calibro inferiore, i canali di Volkmann, che attraversano il tessuto in modo obliquo o trasversale, collegandosi in alcuni punti ai canali di Havers. Tra i diversi osteoni, vi sono altri gruppi di lamelle, disposte in modo più irregolare, che costituiscono il sistema interstiziale. Tra le lamelle, vi sono anche lacune ossee, ossia cavità appiattite che si aprono tra fasci di lamelle. Il sistema di canalicoli è attraversato da piccoli vasi sanguigni e da nervi e permette la nutrizione delle cellule presenti nel tessuto osseo.