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    Crescita vegetale Processo attraverso il quale una pianta aumenta di dimensioni e assume le caratteristiche proprie della specie.

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Crescita vegetale

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Germinazione di un semeGerminazione di un seme
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1

Introduzione

Crescita vegetale Processo attraverso il quale una pianta aumenta di dimensioni e assume le caratteristiche proprie della specie.

2

Piante perenni, annuali e biennali

Le piante, a differenza degli animali, che smettono di accrescersi a un certo punto del proprio ciclo vitale, raggiunta una certa età, possono presentare sia una crescita determinata, sia una di tipo indeterminato. I due tipi di crescita possono sussistere in uno stesso individuo; ad esempio, i fiori e i frutti di una pianta possono svilupparsi, svolgere la propria funzione e morire; invece, il fusto e le radici possono continuare ad allungarsi e ad accrescersi in spessore per un tempo teoricamente illimitato. La pianta, in tal caso, viene detta perenne (ad esempio, tutte le conifere e le dicotiledoni arboree). Vi sono anche specie annuali, come il grano e il mais, o biennali, come la barbabietola e la carota, che nascono, si sviluppano, fioriscono e muoiono in uno o due anni; in questi casi, l’intero individuo, e non solo sue parti, presenta una crescita determinata.

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Dallo zigote alla plantula

Dal momento della fecondazione, in cui si forma la prima cellula del nuovo individuo (zigote), avviene per mitosi successive la formazione di nuove cellule uguali e indifferenziate. Queste subiscono quindi un processo di differenziamento, che determina nelle piante dotate di tessuti l’organizzazione di strutture anatomicamente e funzionalmente distinte. Tale fase di sviluppo e di differenziamento prende il nome di sviluppo, o morfogenesi, e conduce alla formazione di un embrione. Nelle alghe e nelle briofite la crescita dell’embrione avviene mediante divisione e differenziamento di cellule meristematiche (cellule indifferenziate), che portano alla formazione del corpo della pianta, detto tallo.

Nelle felci e nelle spermatofite, cioè nelle gimnosperme e nelle angiosperme, lo sviluppo dell’embrione è più complesso; esso, infatti, è racchiuso in un seme. In opportune condizioni ambientali, dal seme, mediante il processo di germinazione, si sviluppa una giovane piantina, o plantula. Nella plantula sono presenti una radichetta, una plumula e foglie primordiali, e cellule meristematiche, che mantengono per tutta la vita della pianta la proprietà di dividersi e di specializzarsi nei diversi tessuti. Inoltre, vi sono alcuni gruppi cellulari indifferenziati, che costituiscono il meristema, responsabili della crescita che porta la pianta ad assumere la struttura tipica della specie.

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Crescita primaria

In tutte le tracheofite, il tessuto denominato meristema primario assicura la crescita della plantula e l’allungamento dell’individuo, ovvero la crescita primaria. Il meristema primario è localizzato nella parte apicale (cioè nell’estremità) del fusto della plantula e della prima radice e, man mano che la pianta cresce, all’apice delle gemme da cui si svilupperanno nuovi organi della pianta (rami, foglie, fiori e radici). Esso forma masserelle cellulari che “incappucciano” tali estremità. Quando le cellule del meristema si dividono per mitosi, alcune di esse si differenziano e si specializzano, in modo da dare luogo ai diversi tessuti; altre si dividono ma non si specializzano, in modo che nella pianta rimane comunque un certo quantitativo di cellule meristematiche.

Le cellule destinate a specializzarsi aumentano di dimensione attraverso il processo di distensione, che avviene mediante l’ingresso di acqua nelle cellule attraverso la parete non ancora ispessita, per un fenomeno di osmosi, e il conseguente stiramento della cellula. Nei giovani fusti e nelle giovani radici, al di sotto della parte apicale si riconosce una zona di distensione, che è quella in cui avviene tale processo. Le cellule, al termine della distensione, si differenziano.

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