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Gomma sintetica

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3.3

Gomma butilica

La gomma butilica è stata sintetizzata nel 1940 per copolimerizzazione dell’isobutene CH29C(CH3)2 (2-metilpropene) con butadiene o isoprene. Può essere lavorata in miscela con altre sostanze come il caucciù, ma è relativamente difficile da vulcanizzare; non è molto elastica, ma è molto resistente agli agenti ossidanti e corrosivi. Poco permeabile ai gas, viene usata prevalentemente per fabbricare le camere d’aria di pneumatici.

3.4

Gomme speciali

Sono state sintetizzate anche gomme dalle caratteristiche particolari; una di queste è il Koroseal, un polimero del cloruro di vinile, CH29CHCl (cloroetene), che mostra un’elevata resistenza al calore, all’elettricità, agli agenti corrosivi e alla luce; non può essere vulcanizzato ma, se non è sottoposto a temperature molto elevate, resiste all’abrasione meglio della gomma naturale o del cuoio.

Il thiokol invece è una gomma ottenuta per copolimerizzazione dell’1,2-dicloroetene, CHCl9CHCl, con il tetrasolfuro di sodio Na2S4. Può essere vulcanizzata e resiste al contatto con oli e solventi organici; viene usata come isolante perché non si degrada per effetto delle scariche elettriche e della luce.

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