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Eruzione cutanea Manifestazione patologica che interessa la superficie cutanea, denominata anche rash cutaneo o esantema. L’eruzione cutanea è una manifestazione associata a cause diverse, quali ad esempio le malattie esantematiche, come il morbillo o la varicella, e altre malattie di origine virale, batterica o parassitaria (quali tsutsugamushi, tripanosomiasi, sifilide e tifo); il lupus eritematoso sistemico; reazioni allergiche (orticaria); fenomeni di irritazione locale, come nel caso delle dermatiti da pannolino e da contatto; fenomeni di tossicità indotti dalla presenza in circolo di tossine batteriche; ipersensibilità individuale ad alcuni farmaci (fra i quali bromuri, ioduri, salicilati).
L’eruzione cutanea è caratterizzata da arrossamento (eritema) e dalla comparsa di lesioni di colore rosso-rosato o rosso-bluastro, che possono essere di diverso tipo ed estensione a seconda della causa che ne ha determinato la comparsa: macule (macchie rosse o rosa di varie dimensioni), papule (aree rilevate e circoscritte), vescicole o pustole (piccole lesioni cutanee rilevate, di forma variabile a seconda dei casi, contenenti linfa o pus). L'eruzione cutanea può essere associata a prurito più o meno intenso, che può essere attutito applicando impacchi freschi.
Dopo aver valutato il paziente e individuata la causa dell'eruzione, si procede alla terapia sistemica opportuna; localmente occorre in primo luogo mantenere condizioni igieniche adeguate: in particolare, le lesioni cutanee non devono essere toccate o grattate, per evitare il rischio di infezione. In casi specifici, si possono utilizzare farmaci per uso topico (cioè per uso locale) che riducono l’infiammazione o il prurito, ed eventualmente praticare bendaggi.
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