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Risultati di Windows Live® Search Mandato coloniale Affidamento da parte della Società delle Nazioni dell'amministrazione di un territorio, già incorporato in un altro paese o sua colonia, a una nazione terza, di solito una grande potenza. I mandati coloniali furono varati per la prima volta nel 1920 in attuazione del trattato di Sèvres in seguito al disfacimento dell'impero ottomano. In tal modo la Società delle Nazioni dava formale applicazione a un precedente accordo tra Gran Bretagna e Francia (accordo Sykes-Picot) per la spartizione coloniale della cosiddetta “mezzaluna fertile” (ossia dell'area costiera del Mediterraneo sudorientale), per cui alla Francia sarebbero andate la Cilicia (province di Adana e Tarso) e la Siria e alla Gran Bretagna Iraq, Palestina, Transgiordania e l'effimero regno dell'Higiaz, poi trasformato in Arabia Saudita. In seguito altri mandati furono affidati al Giappone in Micronesia, all'Australia in Nuova Guinea e ancora alla Gran Bretagna nelle ex colonie tedesche dell'Africa: Tanganica, Camerun e Distretti del Sud-Ovest (Soweto). Il regime mandatario cessò con l'avvento dell'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), che vi sostituì quello, a termine, dell'amministrazione fiduciaria.
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