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Risultati di Windows Live® Search Festival di Sanremo Concorso della canzone italiana che si svolge annualmente nella cittadina ligure di Sanremo. La manifestazione canora prevede la partecipazione di cantanti di musica leggera che nel corso del festival presentano pezzi inediti eseguiti dal vivo con accompagnamento dell’orchestra. La prima edizione del Festival di Sanremo, ideato negli anni del dopoguerra come iniziativa per risollevare l’economia e l’immagine turistica del centro ligure, ebbe luogo nel 1951. La manifestazione si svolse nel Salone delle Feste del Casinò e venne trasmessa dalla radio. Fu proprio la trasmissione radiofonica delle prime quattro edizioni del festival a rendere popolari l’inconfondibile voce di Nunzio Filogamo e l’orchestra diretta dal maestro Cinico Angelini. I veri protagonisti dell’evento, i cantanti, appartenevano alla solida tradizione del genere melodico italiano: da Achille Togliani a Carla Boni, da Teddy Reno a Gino Latilla; fu tuttavia Nilla Pizzi, interprete apprezzatissima dal pubblico, a vincere la prima edizione con Grazie dei fiori. Nel 1955, con la trasmissione della diretta televisiva, il Festival si trasformò in un evento mediatico di importanza nazionale: quell’anno trionfò con Buongiorno tristezza Claudio Villa, esponente di spicco della canzone italiana. Nel 1958, anno in cui la RAI cedette la gestione del Festival a enti privati, fu Domenico Modugno ad aggiudicarsi il primo posto con Nel blu dipinto di blu. Gli anni Sessanta furono il periodo più ricco e stimolante della storia del Festival. Il mercato discografico, dopo la crisi degli anni Cinquanta, conobbe una forte ripresa inaugurando una nuova stagione per la canzone italiana. Approdarono infatti al successo molti giovani cantautori, tra cui Gino Paoli, Umberto Bindi e Adriano Celentano, e vennero alla ribalta giovani cantanti emergenti. Fu il caso della giovanissima Gigliola Cinquetti, che vinse nel 1964 con Non ho l’età, e di Bobby Solo, vincitore con Se piangi, se ridi dell’edizione del 1965. La fine degli anni Sessanta venne però segnata dalla tragica scomparsa di Luigi Tenco; nel 1967 il cantautore presentò, in coppia con Dalida, Ciao amore, ciao, ma si suicidò nella stanza dell’Hotel Savoy subito dopo aver appreso la notizia della sua eliminazione dalla finale. Nella stanza venne rinvenuto un biglietto di Tenco che costituiva un vero e proprio atto d’accusa contro il Festival e le giurie che presiedevano alle votazioni. Nel corso degli anni Settanta la manifestazione canora conobbe un periodo di crisi: il Festival di Sanremo, spostato dal Salone delle Feste del Casinò al Teatro Ariston, non era in grado di rispondere alle esigenze musicali delle giovani generazioni, e questo determinò anche una crisi dei suoi prodotti discografici. In linea con le contestazioni di quegli anni la protesta raggiunse anche il mondo della canzone: i cantanti tentarono, inutilmente, di far cambiare il regolamento della manifestazione che per alcuni anni visse un declino di popolarità. I cambiamenti arrivarono nel 1984, quando venne creata la sezione Nuove Proposte, dedicata ai giovani nomi emergenti: la vittoria andò a Eros Ramazzotti con Terra promessa. A partire dagli anni Ottanta il Festival tornò ad affermarsi come avvenimento annuale del piccolo schermo, rivitalizzato anche dalla presenza di interpreti internazionali di grande prestigio e di conduttori capaci di conquistare l’attenzione del pubblico. Tra questi ultimi spicca il nome di Pippo Baudo, massima autorità tra i presentatori della manifestazione accanto a Mike Bongiorno (conduttore di ben undici edizioni), che dal 1992 al 1996 coordinò il Festival in qualità prima di semplice conduttore e successivamente anche di direttore artistico, tornando alla guida della kermesse canora nel 2002 e nel 2003.
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