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Happening

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Introduzione

Happening Genere di rappresentazione artistica nato in seno alle arti figurative statunitensi degli anni Cinquanta. Il genere fu teorizzato e definito con il termine di happening (“avvenimento, evento”) da Allan Kaprow nel 1959 sulla rivista “The Anthologist”.

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Caratteristiche

Il termine entrò nel linguaggio comune per indicare una forma di arte-spettacolo caratterizzata da una pluralità di mezzi d’espressione. Venivano considerati happening eventi che coinvolgevano diverse forme di espressione artistica in un’azione simultanea, così da stimolare, secondo le intenzioni di Kaprow e di altri sperimentatori, la percezione dello spettatore e rinnovarne i modi della fruizione. La nuova forma di arte-spettacolo metteva così in atto una sorta di spettacolarizzazione dell’evento artistico.

Al pubblico veniva proposto un insieme di interventi, spesso slegati da qualsiasi affinità tematica o struttura logica e, al contrario, affidati alla casualità dell’improvvisazione: letture, declamazioni, brani musicali e brani danzati, rumori, costruzioni “in diretta” di elementi scenografici o ambientazioni, proiezioni ecc. Gli spettatori erano chiamati a svolgere un ruolo molto più attivo rispetto a quello normalmente richiesto in una rappresentazione teatrale o in un’esposizione d’arte tradizionali: all’attività di percezione e selezione delle provocazioni sonore e visive, che avvenivano simultaneamente, si aggiungeva, a volte, la richiesta di compiere attivamente delle azioni.

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Artisti

Oltre a Kaprow e Claes Oldenburg (noto per l’eccentricità delle situazioni proposte), molti degli artisti che praticarono e teorizzarono l’happening provenivano dalle esperienze della Pop Art e dell’Action Painting, ma nel campo delle arti figurative si potrebbero rintracciare similitudini anche in movimenti e artisti più distanti, quali il futurismo e il dadaismo o la produzione di Jean Arp e Marcel Duchamp.

Per la nascita dell’happening e la definizione della sua poetica furono determinanti, oltre ai contributi di personaggi legati alle arti figurative, anche gli apporti del musicista John Cage e del coreografo Merce Cunningham. Nel 1952 al Black Mountain College nel North Carolina, proprio Cage organizzò, coinvolgendo Cunningham e il pittore Robert Rauschenberg, l’evento che oggi viene considerato il primo happening, con il pubblico sistemato al centro dello spazio prescelto e letteralmente avvolto dalle azioni degli artisti. Negli anni Sessanta il genere conobbe una certa fortuna anche in Europa per opera di Jean-Jacques Lebel, a cui si deve anche il primo happening italiano, svoltosi a Venezia, sull’isola della Giudecca.

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