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Neotenia Persistenza, in animali adulti dotati della capacità di riproduzione, di caratteri tipici della non-maturità o dello stato larvale. La riproduzione di questi animali è definita pedogenesi (dal greco páidos, 'fanciullo') cioè riproduzione di un individuo che non ha raggiunto l'età adulta.
La nozione di neotenia si è affermata studiando un curioso anfibio americano, della classe degli urodeli, l'ambistoma (Ambystoma mexicanum). Le larve di questo animale, di colore rossastro, sono note col nome di axolotl. Esse possiedono delle branchie esterne e diverse altre caratteristiche tipiche delle larve. Gli axolotl subiscono normalmente una metamorfosi che li trasforma in ambistomi adulti. Certe larve però, pur vivendo nello stesso specchio d'acqua, restano allo stato larvale e sviluppano la capacità di riprodursi. Questo è un caso di neotenia facoltativa. Nel proteo, un altro urodelo, non avvengono metamorfosi, e tutti gli individui che si riproducono conservano dei caratteri larvali. In tal caso la neotenia è detta obbligatoria. La persistenza dei caratteri larvali e l'assenza della metamorfosi negli urodeli sono dovute all'arresto (o a una diminuzione) della secrezione degli ormoni tiroidei. Casi di neotenia fortuiti sono stati riscontrati, in Francia, nel tritone palmato (Triturus helveticus).
Il fenomeno della neotenia si ritrova anche in certi insetti. Nel caso delle termiti, soggetti neotenici appaiono nella colonia al momento in cui la coppia di riproduttori scompare. Le termiti neoteniche si formano a partire da individui che conservano i propri caratteri larvali (colore bianco e assenza di ali), ma che diventano capaci di deporre uova e di assicurare la sopravvivenza della colonia. Sembra che in un termitaio normale, la coppia di riproduttori (il maschio, o re, e la femmina, o regina), secerna una sostanza che inibisce lo sviluppo dell'apparato riproduttore degli altri membri della colonia. È questa la ragione per cui gli individui neotenici appaiono solo dopo che la coppia riproduttrice è venuta a mancare. La neotenia e la pedogenesi esistono anche in alcuni tipi di piccole mosche, chiamate cecidomie, che appartengono al genere Miastor. Le larve di questa specie producono quattro o cinque uova di grandi dimensioni, che si schiudono all'interno della larva-madre. Le nuove larve attaccano dall'interno la larva-madre e, per liberarsi, la divorano. Nei Miastor si possono avere quattro o cinque generazioni pedogenetiche successive in inverno e a primavera. Il modo di riproduzione normale, con insetti alati maschi e femmine, ricompare alla fine della cattiva stagione.
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