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Gnetofite Classe di piante vascolari (tracheofite) della divisione gimnosperme, comprendente tre soli generi diffusi soprattutto nelle regioni calde del pianeta: Ephedra, di cui fanno parte specie arbustive con foglie a squame, diffuse nelle zone aride della fascia temperata boreale; Gnetum, che include specie arboree e lianose con foglie ampie, diffuse nelle foreste tropicali e subtropicali; e Welwitschia, le cui specie, caratterizzate da foglie nastriformi, crescono nelle aree desertiche dell’Africa Sudoccidentale. Le gnetofite sono gimnosperme particolarmente evolute che, sulla base di alcune caratteristiche strutturali simili, vengono considerate da alcuni botanici il punto di transizione nell’evoluzione verso le angiosperme. Nella flora italiana sono presenti solo alcune specie di gnetofite del genere Ephedra, tra le quali un arbusto di grandi dimensioni presente in Calabria e nelle isole: Ephedra fragilis.
Le gnetofite sono piante arboree, arbustive o lianose; hanno foglie semplici, opposte o spiralate, oppure nastriformi come nel genere Welwitschia. Lo xilema, il tessuto deputato al trasporto dell’acqua alle diverse parti della pianta, contiene cellule del tutto simili alle trachee delle angiosperme; lo strobilo, l’organo riproduttivo caratteristico di tutte le gimnosperme, è anch’esso piuttosto simile alle infiorescenze di alcune angiosperme, altro carattere che conferma la notevole evoluzione raggiunta dalle gnetofite. Come in tutte le gimnosperme, l’impollinazione è anemogama: i granuli di polline sono trasportati dal vento. Fanno eccezione alcune specie, che vengono impollinate dagli insetti (entomogame) e che, per attirarli, essudano appositamente particolari sostanze zuccherine. Classificazione scientifica: Le gnetofite costituiscono una classe della divisione gimnosperme.
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