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Risultati di Windows Live® Search Rabbani, Burhanuddin (Faizabad 1940), uomo politico afghano, presidente dell’Afghanistan (1992-1996). Dal 1963 professore di diritto islamico all’università di Kabul e figura preminente nel movimento islamico, nel 1972 venne eletto alla guida del Jamiat-i-Islami (Società islamica). Entrato nel mirino del governo di Muhammad Daud, nel 1974 fu costretto a rifugiarsi in Pakistan. Nel 1980 raccolse l’appello al jihad contro i sovietici, dando un fondamentale contributo alla resistenza contro l’Armata Rossa (vedi Guerra dell’Afghanistan) e alla successiva lotta dei mujaheddin contro il regime filosovietico di Muhammad Najibullah. Eletto alla presidenza del paese nel 1992, dal 1993 prese parte con le sue milizie alla guerra civile che oppose le varie fazioni dei mujaheddin. Nel 1996 fu costretto dall’avanzata dei taliban ad abbandonare Kabul e a riparare nel nord del paese, conservando formalmente la carica di presidente e il seggio presso le Nazioni Unite. Nel 1999 favorì la riunione delle forze di opposizione al regime dei taliban nell’Alleanza del Nord, di cui diventò uno dei principali esponenti, e riassunse provvisoriamente la presidenza del paese nel novembre 2001, durante la campagna militare “Enduring Freedom” (“Libertà duratura”) lanciata dagli Stati Uniti contro i taliban per il sostegno da questi offerto a Osama Bin Laden. Dopo la riconquista di Kabul da parte dei mujaheddin fu escluso dalla carica, assegnata al leader pashtun Hamid Karzai, conservando tuttavia una forte influenza sul nuovo governo.
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