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Taekwondo

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Taekwondo: medagliere olimpicoTaekwondo: medagliere olimpico

Taekwondo Arte marziale di antica origine coreana. Come tutte le moderne arti marziali, il taekwondo mira a raggiungere un equilibrio armonico tra corpo e spirito.

Frutto dell’evoluzione di un’antica lotta senza armi, il tae kyon, praticata dai Hwarang, casta di guerrieri coreani del regno Koguryo (I secolo a.C.), il taekwondo tecnicamente si basa sul colpire con i piedi e con i pugni, come indica, nella lingua coreana, il significato della parola: tae (“calciare”), kwon (“colpire col pugno”) e do (termine complesso che significa “la via”, ovvero la tecnica e l’arte, oltre che la riflessione filosofica).

Il suo stile unisce la velocità dei movimenti tipica del karate a quella più armonica del kung-fu, anche se elemento peculiare all’interno del vasto panorama delle arti marziali è la potenza con cui viene portato il colpo di calcio. I combattimenti si svolgono sulla distanza di tre riprese di tre minuti ciascuna, intervallate da due pause di trenta secondi. Esistono otto categorie di peso: in campo maschile, dai 50 agli oltre 83 kg; in quello femminile, dai 43 agli oltre 70 kg.

Divenuto in Corea vero sport nazionale nel corso del Novecento, con un significato spiccatamente patriottico soprattutto durante l’occupazione giapponese, negli anni Cinquanta la disciplina venne definitivamente codificata, e i diversi stili professati dalle decine di scuole sorte nel paese furono unificati sotto la moderna denominazione di taekwondo. Da quel momento tale disciplina ha conosciuto un importante successo internazionale: attualmente sono oltre 20 milioni i praticanti in tutto il mondo, iscritti a 144 federazioni.

Nel 1966 nacque la Federazione internazionale di taekwondo (ITF); per motivi di dissenso politico legati all’annosa questione del reciproco non riconoscimento tra Corea del Nord e Corea del Sud, nel 1973 venne fondata, in contrapposizione alla ITF, la Federazione mondiale di taekwondo (WTF), che nello stesso anno organizzò a Seoul i primi campionati mondiali della disciplina. Nel 1982 la WTF è stata ufficialmente riconosciuta dal CIO e il taekwondo è stato inserito come sport dimostrativo nel programma delle Olimpiadi di Seoul (1988) e in quelle di Barcellona (1992). Ai Giochi di Sydney del 2000 il taekwondo è entrato nel programma ufficiale della manifestazione. Gli atleti di maggior spicco a livello internazionale sono quelli delle rappresentative sudcoreana, statunitense, spagnola, turca, olandese e danese. In Italia il taekwondo è rappresentato dalla FITA (Federazione Italiana Taekwondo).

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