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Santa Maria Gloriosa dei Frari, Venezia

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Santa Maria Gloriosa dei Frari, VeneziaSanta Maria Gloriosa dei Frari, Venezia

Santa Maria Gloriosa dei Frari, Venezia Chiesa veneziana, famosa per le importanti opere d’arte in essa conservate. Insieme alla chiesa dei Santi Giovanni e Paolo (detta anche San Zanipolo), dal XV secolo ha rivestito il ruolo di pantheon della Serenissima, accogliendo sepolture di insigni rappresentanti della Repubblica e di esponenti di potenti famiglie veneziane. Da ciò deriva l’eccezionale ricchezza di monumenti tombali e pale d’altare, di mano di grandi artisti soprattutto rinascimentali e barocchi.

Fondata dai frati francescani intorno alla metà del XIII secolo, la chiesa, in cotto, ricevette l’attuale veste gotica in seguito a un’imponente opera di rifacimento, avviata nel 1338 e conclusa nel 1443. La facciata, tripartita e caratterizzata da coronamento mistilineo, ha portale maggiore adorno di statue e rilievi, tra cui la Madonna col Bambino e san Francesco di Bartolomeo Bon; splendido è l’altissimo campanile in stile gotico veneto, iniziato nel 1361 da Jacopo Celega e portato a compimento nel 1396 dal figlio Pier Paolo.

L’interno, semplice e austero secondo i dettami dell’architettura francescana, è a croce latina, suddiviso in tre navate con volte a crociera e concluso da luminosa abside, fiancheggiata in origine da sei cappelle; nel corso dei secoli sono stati aggiunti alla chiesa alcuni ambienti che ne hanno complicato la pianta.

Lungo le spoglie pareti e nelle cappelle si può ammirare la fitta serie di monumenti sepolcrali e opere d’arte; meritano particolare menzione, tra le opere scultorie, l’adorno monumento funebre del Beato Pacifico, leggendario compagno di san Francesco, eseguito da Nanni di Bartolo e aiuti alla metà circa del XV secolo; la statua in legno policromo di San Giovanni Battista realizzata intorno al 1450 da Donatello; il monumento del doge Francesco Foscari, di Antonio e Paolo Bregno (1457 ca.); l’elegante monumento del doge Niccolò Tron, di Antonio Rizzo (1476 ca.); la vigorosa statua di San Girolamo firmata da Alessandro Vittoria; il monumento del pittore Tiziano.

Tra le opere pittoriche, alle notissime due pale di Tiziano – l’Assunta (1516-1518), che dal presbiterio cattura immediatamente l’attenzione del visitatore, e la Madonna di Ca’ Pesaro, o Pala Pesaro (1518-1526) – si aggiungono opere di Bartolomeo e Alvise Vivarini e di Giovanni Bellini.

Nella chiesa è inoltre conservato il cuore di Antonio Canova; si trova in un vaso di porfido, nel sepolcro dedicato allo scultore.

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