Quando si stabilì ad Arquà, nel 1369, Francesco Petrarca ristrutturò l'abitazione di famiglia congiungendo due edifici costruiti su livelli diversi e riorganizzando anche lo spazio interno. Nel Cinquecento il nobile padovano Pietro Paolo Vandezocco aggiunse, probabilmente, la loggetta a due archi e commissionò una serie di affreschi ispirati alla vita del poeta.