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Pianta di pioppo geneticamente modificata Pianta di pioppo geneticamente modificata
Primo clone di un mammifero Primo clone di un mammifero
Gregor Mendel Gregor Mendel

Primo clone di un mammifero

Primo clone di un mammifero
La nascita della pecora Dolly, avvenuta nel luglio 1996 presso il Roslin Institute di Edimburgo, seguì ben 276 di tentativi infruttuosi, ma dimostrò che la clonazione di specie evolute come i mammiferi era possibile. L'immagine la ritrae con Ian Wilmut, l'embriologo e genetista britannico considerato il "padre" del clone. Questi, nel febbraio del 2003, decise la soppressione per eutanasia dell'animale, colpito da artrite e da un incurabile tumore polmonare di origine virale. Ne seguì una polemica tra gli oppositori della clonazione, per i quali la vicenda di Dolly dimostrava che gli animali clonati fossero destinati a invecchiamento precoce e a danni genetici, e i sostenitori, per i quali invece la pecora era solo stata colpita da malattie del tutto comuni fra gli ovini.

A dieci anni dall'esperimento, nel 2006 Wilmut ha affermato di non essere stato l'autore materiale della creazione del clone, ma di avere svolto un ruolo di supervisione: il collega Keith Campbell, invece, avrebbe compiuto gran parte del lavoro, proponendo peraltro la tecnica del congelamento delle cellule da usare nell'esperimento, e altri scienziati avrebbero collaborato alle fasi operative più delicate.
Derek Bromhall/Oxford Scientific Films
Compare in:
Wilmut, Ian; Clonazione; Genetica
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