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"Il genio dunque dei tempi, l'adolescenza passata a corte di Palermo, la quotidiana provocazione di papi ambiziosi e tracotanti, ed anco la sottigliezza del cervello germanico, disponeano Federigo alla metafisica. Si potrebbe supporre a priori ch'ei fosse stato educato alla scuola peripatetica degli Arabi...". Con queste parole, lo storico siciliano Michele Amari evidenzia le influenze della cultura araba sulla personalità e l'educazione di Federico II. Il brano qui recitato è tratto dall'Approfondimento presente in Encarta con il titolo Amari: Filosofia araba e lusso orientale nella corte sveva.