Le microscopiche fibre dell'amianto, penetrando nel tessuto polmonare e nelle pleure, sono responsabili di gravi patologie come l'asbestosi e il mesotelioma, che si manifestano dopo un tempo di latenza molto lungo. Un tempo ampiamente usato come isolante nella costruzione di edifici, carrozze ferroviarie, imbarcazioni, e anche come componente di indumenti protettivi dal calore, l'amianto è stato messo al bando nei primi anni Novanta, così come l'eternit (o cemento-amianto), da esso derivato. Numerosi sono stati i lavoratori colpiti dagli effetti della fibra minerale, che, malgrado sia oggi vietata, rimane ancora in molti edifici costruiti tra gli anni Sessanta e Settanta, e costituisce dunque un fattore di rischio anche per chi vi abita. Nella foto, una miniera di amianto dello Swaziland.