Primo brevetto di un organismo geneticamente modificato
Nel 1970 il microbiologo Ananda Chakrabarty richiese all'ente americano PTO (Patents and Trademark Office) il brevetto per un batterio geneticamente modificato da lui messo a punto. Si trattava del primo caso di brevetto per un organismo geneticamente modificato; dapprima il PTO rifiutò la richiesta, affermando che la legge statunitense vietava di brevettare esseri viventi. La questione seguì un iter legale che si concluse con il verdetto della Corte Suprema favorevole a Chakrabarty.