Il Massacro di Scio di Eugène Delacroix, esposto per la prima volta al Salon del 1824 e oggi conservato al Louvre, illustra un episodio della guerra di liberazione dei greci dalla dominazione turca: il massacro compiuto dai turchi nell'isola di Chio. Per la mancanza di un asse centrale della composizione, strutturata piuttosto per linee oblique e tendente a dilatare lo spazio della rappresentazione oltre i confini della tela, tagliando a metà le figure laterali, l'opera suscitò forte scalpore e accese la disputa con gli esponenti del classicismo, primo fra tutti Ingres.