Circondata dai boschi dei Pirenei orientali, la grande centrale solare di Odeillo espone alla radiazione solare l'immensa parete a specchio parabolico (1830 m²), che agisce da concentratore solare. Nell'area antistante alla centrale vi sono otto grandi terrazzamenti che ospitano 63 specchi piani, capaci di riflettere i raggi solari verso la parte parabolica della centrale. Qui, 9500 specchi compongono la parete riflettente concava, e sono in grado di concentrare il calore del Sole in un punto focale, posto a 18 metri dalla superficie a specchio nella torretta "a T", producendo una temperatura massima di 3.500 °C e un'energia termica di 1000 kW. L'impianto, alto 40 m ed entrato in servizio nel 1970, sfrutta la tecnologia del "solare termodinamico", che consiste nel trasformare il calore del Sole in elettricità; il sito in cui è costruito l'edificio, a 1.500 m di quota e caratterizzato da un clima asciutto, è stato prescelto per ottimizzare al massimo lo sfruttamento della radiazione solare. Il calore solare viene trasferito a un fluido che si scalda, immagazzinando calore e raggiungendo una temperatura di centinaia di gradi. Il fluido viene quindi convogliato a uno scambiatore di calore che genera vapore; quest'ultimo mette in moto una turbina collegata a un generatore di elettricità.