Da quando il partito conservatore da lui guidato ottenne, nel 1990, una vittoria elettorale inaspettata, la leadership di John Major fu minacciata da spaccature sempre più profonde all'interno del partito sul tema dell'Europa, e da crescente impopolarità presso gli elettori, aggravata dalla recessione economica dei primi anni Novanta e dall'aumento della pressione fiscale. Major si dimise dopo la vittoria laburista del 3 maggio 1997.