Veduta aerea di un settore del Parco nazionale della Sila, complesso montuoso dell'Appennino Calabro caratterizzato da versanti non ripidi, di rocce cristalline dal colore chiaro, che contrastano con la vegetazione scura, composta essenzialmente da pini, faggi e cerri. Istituita nel 1968 come Parco nazionale della Calabria, l'area protetta è stata ampliata e rinominata come Parco nazionale della Sila nel 2002. Si estende in zone che, nei primi anni del Novecento, lo scrittore e viaggiatore inglese Norman Douglas descriveva come vaste estensioni di foresta vergine, mai attraversata dall'uomo.