Impadronitosi del potere nel 1965 con un colpo di stato, Mobutu rimase per 32 anni alla guida dello Zaire, attuale Repubblica Democratica del Congo. Egli aveva mutato il nome del paese, ex Congo Belga, nel 1971, manifestando la sua intenzione di cancellare le tracce del colonialismo per riportare la nazione alla sua autenticità africana. La corruzione negli organi amministrativi e le maniere dittatoriali di Mobutu impoverirono progressivamente il paese, che nell'ottobre 1996 insorse in una rivolta armata. L'esercito non fu in grado di sedare i disordini e nel maggio 1997 Mobutu fu costretto all'esilio; morì pochi mesi dopo.