Tra i fondatori della Christlich-Soziale Union (CSU; Unione cristiano-sociale), Franz Josef Strauss è stato per quarant'anni uno dei principali protagonisti della vita politica della Germania Occidentale. Come ministro della Difesa, dopo l'ingresso della Germania nella NATO (1955) si occupò del riarmo del paese. Accusato di aver mentito al Parlamento, fu costretto alle dimissioni nel 1962, ma tornò quattro anni dopo a ricoprire incarichi ministeriali. Popolarissimo in Baviera, per il carattere irruente e le posizioni a tratti reazionarie Strauss era invece inviso a molti membri ed elettori della CDU (l'Unione cristiano-democratica), con la quale la CSU costituiva un unico gruppo parlamentare a livello federale; proprio per questo motivo nel 1980, ottenuta la guida della coalizione CDU-CSU, Strauss venne sonoramente sconfitto dai socialdemocratici di Helmut Schmidt.