Raúl Alfonsín, rappresentante del Partito radicale argentino, sconfisse il candidato peronista Italo Luder alle elezioni dell'ottobre 1983, aggiudicandosi il 52% dei voti contro il 40% a favore dell'avversario. Alfonsín fu il primo presidente argentino eletto democraticamente dopo la dittatura militare instaurata nel 1976. Allo scadere del mandato, nel 1989, la presidenza passò al candidato peronista Carlos Saúl Menem.