Strenuo oppositore di ogni forma di dogmatismo e di intolleranza, il filosofo francese Michel de Montaigne raccolse le sue riflessioni nei Saggi, lucide e scettiche analisi sulla natura umana nel suo rapporto con il mondo e i suoi fenomeni. L'opera di Montaigne costituisce un monumento del pensiero laico e antistoico, che riflette un periodo storico di estrema problematicità: quello dell'Europa nella seconda metà del Cinquecento, in cui sono cadute le certezze del geocentrismo e delle teorie aristoteliche, e il Vecchio Mondo si è aperto alla conoscenza di nuove terre e culture al di là dell'Atlantico.