Fondatore nel 1911 della rivista "Die Fackel" (La fiaccola), Karl Kraus fu tra i più lucidi osservatori del processo di disintegrazione sociale e intellettuale che trascinò l'Austria nel gorgo del nazismo. Nonostante la posizione ambigua tenuta nei confronti di quest'ultimo, l'acutezza graffiante della sua prosa giornalistica, caratterizzata da un andamento aforistico, non fu mai misconosciuta.