Se la letteratura del Novecento mise in scena la crisi dell'identità dell'io, Fernando Pessoa ne rappresentò la simbolica deflagrazione. Grigio impiegato lisbonese, nel suo nascosto fervore creativo (pubblicò in vita una sola opera), Pessoa ha inventato, grazie ai suoi eteronimi, veri e propri "altri da sé", tutte le avanguardie letterarie portoghesi del secolo: dal futurismo nichilista di Alvaro de Campos al sensismo classicista di Ricardo Reis, dalla lirica metafisica di Bernardo Soares al neopaganesimo filosofico di António Mora, fino alla sintesi artistica rappresentata da Alberto Caeiro, maestro riconosciuto di tutti gli eteronimi.