Per tre volte presidente del Cile, Arturo Alessandri Palma istituì una commissione con il compito di elaborare una nuova Costituzione che, una volta emanata, restò in vigore dal 1923 fino al 1973. Tra gli aspetti più significativi di questa Carta nazionale vi era l'introduzione dell'impossibilità di sciogliere il Congresso da parte del presidente della Repubblica e la separazione definitiva tra Stato e Chiesa. Ne sortì un regime rappresentativo, di tipo presidenziale ma mitigato da una rigida separazione tra i poteri dello Stato: la funzione esecutiva era affidata al presidente che nomina e rimuove i ministri, quella legislativa al Congresso bicamerale. La forma dello Stato fu stabilita come unitaria, con un certo margine di poteri decentralizzati. La foto mostra il presidente a Santiago, nel marzo del 1946.