La forma più grave di malaria, causa della morte di circa 2 milioni di persone ogni anno in tutto il mondo, si deve al protozoo Plasmodium falciparum. Si tratta di un microrganismo parassita, che vive nelle secrezioni salivari della zanzara anofele e viene trasmesso all'uomo attraverso le punture dell'insetto. Uno dei principali limiti del trattamento di cura e prevenzione della malattia è la resistenza ai farmaci che il plasmodio sviluppa; la clorochina, ad esempio, adottata per la prima volta dall'esercito degli Stati Uniti durante la seconda guerra mondiale, già negli anni Sessanta non era più efficace in Sudamerica.