Duca di Torino, Agilulfo divenne re dei longobardi in seguito al matrimonio con Teodolinda, vedova del re Autari, dalla quale fu spinto a convertirsi al cattolicesimo. Egli mirò a rafforzare l'autorità regia nei confronti dei duchi ribelli e ad estendere i domini del regno longobardo: conclusa la pace con franchi, unni e avari, e ripresa la lotta contro i bizantini, conquistò Veneto e Umbria e arrivò a minacciare Roma, difesa da Gregorio Magno. Il frontale dell'elmo di bronzo, risalente al VII secolo e conservato al Museo del Bargello di Firenze, raffigura il re longobardo in una delle sue campagne militari.