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Eccidio delle Fosse Ardeatine

Eccidio delle Fosse Ardeatine
In una cava adiacente la via Ardeatina, a Roma, il 24 marzo 1944 i nazisti fucilarono 335 ostaggi, partigiani, ebrei, detenuti politici, semplici civili, prelevati per rappresaglia dopo che il giorno precedente un attentato di partigiani dei GAP romani in via Rasella aveva provocato la morte di 32 soldati delle SS. Voluto da Hitler, organizzato dal comandante delle SS a Roma Herbert Kappler, l’eccidio ebbe tra gli esecutori l’ufficiale nazista Erich Priebke, che nel 1997 è stato condannato da un tribunale italiano per crimini contro l’umanità.
Archivio/Publifoto/Fotocronache Olympia
Compare in:
Processi per crimini di guerra; Roma; Eccidio delle Fosse Ardeatine; Gruppi d’azione patriottica; Resistenza italiana
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