Antifascista, Gaetano Salvemini fondò con Carlo Rosselli ed Ernesto Rossi il foglio clandestino "Non mollare!" e fu costretto ad espatriare. Figura di primo piano della storiografia "militante", Salvemini legò il suo nome a una nuova visione della questione meridionale, indicando tra le cause profonde dei problemi del Mezzogiorno il protezionismo con cui lo stato aveva finanziato lo sviluppo industriale del Nord penalizzando il Sud agricolo.