Capo della fazione aristocratica e sostenitore di un governo oligarchico, il generale romano Lucio Cornelio Silla fu l'eterno rivale di Caio Mario, capo del partito della plebe, con il quale ingaggiò una guerra civile che si concluse nell'82 a.C. con la sconfitta dei seguaci di Mario. Proclamatosi dittatore, Silla eliminò gli avversari politici attraverso le liste di proscrizione e procedette a una serie di riforme tese a restituire all'aristocrazia senatoria il pieno controllo dello stato.