La rappresentazione delle forme curve e tondeggianti degli strumenti ad arco ricorre con frequenza nelle nature morte di Evaristo Baschenis, offrendo sempre una sicura prova della sua abilità nella costruzione prospettica dell'immagine. La sottile simbologia morale e religiosa sottesa a questi dipinti (come forse a quello qui riprodotto, conservato presso l'Accademia Carrara di Bergamo) rimane perlopiù oscura all'osservatore moderno, che non può tuttavia mancare di apprezzare il virtuosismo tecnico dell'autore e la sua straordinaria precisione nell'esecuzione pittorica.