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Espansione araba Espansione araba
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Espansione araba

Espansione araba
Sotto i califfi arabi, successori di Maometto, iniziò quel processo di espansione araba che avrebbe trasformato in poco più di un decennio (634-646) l'Islam in un impero teocratico, travolgendo l'impero persiano e ridimensionando drasticamente quello bizantino. La prima ondata della conquista araba si indirizzò in un primo tempo contro la Siria, la Palestina e la Persia, per dirigersi poi contro l'Egitto e l'Africa ex bizantina: in rapida successione caddero Damasco (635), Ctesifonte, la capitale persiana (637), Gerusalemme (638) e Alessandria (642). Questa prima fase espansiva subì poi un arresto, dovuto ai conflitti tra le varie fazioni religiose all'interno dell'Islam e alla necessità di organizzare dal punto di vista politico-amministrativo un così vasto impero. L'espansione islamica riprese poi sotto la dinastia degli Omayyadi, sotto i quali il califfato divenne una monarchia ereditaria: a oriente si diresse verso l'Asia centrale, conquistando Battriana e Transoxiana e scendendo verso la valle dell'Indo, e a occidente dilagò nel Maghreb e di qui in Spagna e in Sicilia minacciando il resto dell'Europa, finché non fu bloccata a Poitiers dai franchi di Carlo Martello.
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Compare in:
Reconquista; Arabi; Omayyadi
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