La lunga guerra civile che devastò il Mozambico dalla fine degli anni Settanta fino al 1992 ha lasciato sul territorio del paese milioni di mine antiuomo, che erano state posate sia dalle forze ribelli sia dai soldati governativi. Dalla fine della guerra è dunque continuato lo stillicidio di ferimenti, mutilazioni e uccisioni causate dalle mine tuttora sepolte nelle campagne, le cui vittime principali sono i bambini. Nell'immagine, un istruttore dello Zimbabwe tiene corsi su come riconoscere e come evitare di innescare una mina antiuomo.