| Nell’antica Roma il passaggio dall’età repubblicana a quella imperiale avvenne senza rumore e senza traumi. La popolazione, esausta da decenni di guerre civili, ben accettò le istanze di ordine e pace avanzate da Ottaviano che parevano non mettere in discussione l’autorità delle tradizionali istituzioni repubblicane. Senato, magistrature e assemblee popolari, pur continuando a esistere a livello nominale nella medesima forma, vennero invece progressivamente esautorate del potere esercitato nei secoli precedenti. L’imperatore, circondato da fedeli funzionari, concentrò su di sé le principali cariche del potere, acquisendo una sorta di ben mascherata onnipotenza politica. |