Tra le più controverse figure del panorama politico israeliano, Ariel Sharon iniziò la sua carriera politica nel 1974, dopo aver servito a lungo nell'esercito. Esponente della destra più intransigente, fu uno dei principali sostenitori dello sviluppo degli insediamenti israeliani nei territori occupati nella guerra dei Sei giorni (1967) e si oppose al processo di pace avviato da Rabin agli inizi degli anni Novanta. Fu eletto premier nel febbraio del 2001, intercettando l'ondata nazionalistica sollevata dal fallimento del processo di pace e dalla ripresa dell'intifada nei territori occupati.